Comunicato stampa | ROMA, 15 SETTEMBRE 2026
Legge di Bilancio, ABICONF chiede al
Governo una fiscalità specifica per il
condominio
Tra le proposte, la detraibilità dei compensi dell’amministratore per la gestione dei bonus edilizi e il riconoscimento della specificità fiscale del condominio.
Roma, 15 settembre 2026 – In vista della prossima Legge di Bilancio, ABICONF – Amministratori Beni Immobiliari Confcommercio Professioni invita il Governo ad aprire un confronto organico sulla fiscalità condominiale, affinché il condominio non continui a essere trattato esclusivamente come una componente della generica fiscalità immobiliare.
Il condominio rappresenta una realtà economica, sociale e amministrativa complessa, nella quale si incontrano famiglie, professionisti, imprese e istituzioni. È proprio all’interno delle assemblee condominiali che molte politiche pubbliche riguardanti la riqualificazione, la sicurezza e l’efficienza energetica degli edifici possono concretamente realizzarsi oppure arrestarsi.
La detraibilità dei compensi professionali
La gestione degli interventi agevolati comporta attività e responsabilità ulteriori rispetto all’amministrazione ordinaria: coordinamento dei soggetti coinvolti, gestione documentale, adempimenti fiscali, rapporti con tecnici e imprese, controllo delle scadenze e corretta informazione ai condòmini.
Il compenso riconosciuto per tali prestazioni non dovrebbe essere considerato un costo estraneo all’intervento, ma una parte integrante del processo necessario alla sua corretta realizzazione.
Prevederne la detraibilità significherebbe riconoscere il valore di una funzione professionale indispensabile e favorire maggiore trasparenza, competenza e tutela per le famiglie.
UNA PROPOSTA PER IL FUTURO DEL PATRIMONIO ABITATIVO
Una fiscalità pensata per la realtà del condominio
ABICONF chiede inoltre di avviare un percorso per la creazione di un sistema fiscalmente specifico per il condominio, distinto dalla più ampia e generica fiscalità immobiliare.
Il condominio non è soltanto un insieme di proprietà private: è una comunità organizzata, con obblighi, responsabilità, flussi economici e necessità gestionali proprie. Una disciplina fiscale più chiara, stabile e coerente con questa realtà consentirebbe di ridurre le incertezze interpretative, semplificare gli adempimenti e rendere più efficaci le future politiche di rigenerazione del patrimonio edilizio.
Ragionare oggi sulle scelte che produrranno effetti negli anni a venire è indice di lungimiranza.
Regole chiare, stabili e durature
Le misure straordinarie adottate negli ultimi anni hanno evidenziato quanto sia necessario superare la logica degli interventi temporanei e delle continue modifiche normative. Famiglie, amministratori e imprese hanno bisogno di regole comprensibili, sostenibili e durature.
Ragionare oggi sulle scelte che produrranno effetti negli anni a venire significa costruire un sistema capace di accompagnare la riqualificazione degli edifici senza scaricare complessità e responsabilità sui cittadini e sui professionisti chiamati ad attuarla.
La richiesta al Governo
ABICONF auspica l’apertura di un tavolo di confronto con il Governo, le istituzioni competenti e le rappresentanze professionali, affinché la prossima Legge di Bilancio possa segnare l’inizio di una nuova visione del condominio: non più destinatario finale di norme frammentate, ma soggetto centrale delle politiche abitative, energetiche e sociali del Paese.