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Dobbiamo prepararci alla ripresa economica del paese non appena questa crisi sanitaria ci darà tregua e per far ciò occorre approntare un importante piano di rilancio dell’edilizia improntato sul condominio. Non interventi temporalmente limitati – a “contagocce” o a “rubinetto”- che possono o meno trovare rinnovo, anche parziale, all’ultimo momento, ma un piano quinquennale d’incentivi che assicuri all’utente stabilità normativa.

Il condominio ha, difatti, necessità di regole certe e con lunghi orizzonti temporali per permettere agli amministratori di svolgere una appropriata funzione informativa e consultiva e di conseguenza raccogliere le decisioni della collettività. La logica che, negli ultimi anni ha caratterizzato gli sgravi fiscali connessi all’edilizia non ha permesso un pieno apprezzamento degli stessi soprattutto per la mancanza dei tempi necessari a rielaborare e trasmettere le informazioni.

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